Aggiornamenti del 14–20 settembre 2026.
Le novità pubblicate tra il 14 e il 20 settembre 2026 riguardano due temi destinati ad avere un impatto crescente sul mercato del lavoro: l’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di selezione e gestione del personale e il rafforzamento dei controlli nelle filiere ad alta intensità di manodopera.
Intelligenza artificiale: il nuovo quadro delle responsabilità
Il Decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre ed efficace dal 30 settembre 2026, adegua la normativa italiana ad alcune disposizioni dell’AI Act europeo.
Il provvedimento introduce nuove responsabilità civili e penali legate alla progettazione e all’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale.
Tra le novità principali rientrano:
- il nuovo reato di omessa adozione delle misure di sicurezza o di sorveglianza umana nei sistemi di IA ad alto rischio, quando dall’omissione derivi un pericolo per la vita o l’incolumità;
- l’estensione della responsabilità degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001, con sanzioni pecuniarie da 600 a 1.000 quote e possibili misure interdittive;
- nuovi strumenti processuali per ottenere registri, documentazione tecnica, informazioni sulla gestione dei rischi e modalità di supervisione umana;
- la presunzione del nesso causale, salvo prova contraria, quando il danno deriva dalla violazione degli obblighi stabiliti dall’AI Act;
- la possibilità, in presenza di una copertura assicurativa, di promuovere l’azione direttamente nei confronti dell’impresa assicuratrice.
La conformità formale del sistema alle disposizioni europee, anche se certificata, non esclude automaticamente la responsabilità per gli eventuali danni prodotti.
Perché la novità interessa le Agenzie per il Lavoro
L’AI Act considera potenzialmente ad alto rischio i sistemi utilizzati per:
- analizzare e filtrare le candidature;
- valutare e classificare i candidati;
- indirizzare annunci di lavoro;
- assegnare compiti sulla base di caratteristiche o comportamenti individuali;
- monitorare le prestazioni dei lavoratori;
- incidere sulle condizioni del rapporto, sulle promozioni o sulla cessazione del contratto.
La disciplina assume quindi particolare rilevanza per Agenzie per il Lavoro, società di ricerca e selezione, datori di lavoro e imprese utilizzatrici che adottano strumenti automatizzati nei processi HR.
Non tutti gli ATS, i chatbot o i programmi di automazione sono automaticamente qualificabili come sistemi ad alto rischio. La classificazione dipende dalla funzione concretamente svolta e dall’influenza esercitata sulla decisione finale.
Per le Agenzie per il Lavoro il tema riguarda soprattutto gli strumenti utilizzati per sourcing, screening dei curriculum, ranking dei candidati, matching con le offerte e gestione delle missioni. Le imprese utilizzatrici possono essere coinvolte quando impiegano propri sistemi per selezionare i somministrati, assegnare attività o valutarne le prestazioni.
Per candidati e lavoratori si rafforzano, parallelamente, le garanzie rispetto alle decisioni automatizzate e la possibilità di ottenere informazioni e prove sul funzionamento del sistema.
Una decorrenza da interpretare con attenzione
Il D.Lgs. 160/2026 entrerà in vigore il 30 settembre 2026. Questo non significa, tuttavia, che dalla stessa data siano già pienamente applicabili tutti gli obblighi europei relativi ai sistemi di IA ad alto rischio impiegati nel lavoro.
Il Regolamento UE 2026/1744 ha infatti rinviato al 2 dicembre 2027 l’applicazione delle principali disposizioni dell’AI Act sui sistemi ad alto rischio elencati nell’Allegato III, nel quale rientrano anche determinati strumenti utilizzati per selezione, assunzione e gestione dei lavoratori.
Le disposizioni nazionali e quelle europee dovranno quindi essere coordinate, anche attraverso i successivi orientamenti interpretativi.
Controlli nelle filiere ad alta intensità di lavoro
Le attività territoriali pubblicate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro durante la settimana confermano l’attenzione verso edilizia, agricoltura e produzione alimentare.
Nei quattro cantieri controllati nella provincia di Bologna, 9 dei 25 lavoratori presenti sono risultati privi di contratto e di copertura previdenziale e assicurativa. Otto erano cittadini extra-UE.
Sono state inoltre riscontrate violazioni riguardanti visite mediche, formazione, Piano operativo di sicurezza, protezioni contro le cadute e rischio elettrico. Per cinque imprese è stata disposta la sospensione dell’attività.
Nel Vicentino, i controlli nelle aziende agricole impegnate prevalentemente nella vendemmia hanno portato all’individuazione di:
- sette lavoratori in nero;
- tre lavoratori privi di regolare titolo di soggiorno;
- tre minori di sedici anni impiegati irregolarmente;
- omissioni nella sorveglianza sanitaria e nella formazione;
- un impianto di videosorveglianza installato senza autorizzazione.
A Genova è stata invece sospesa un’attività di panificazione nella quale due dei tre lavoratori presenti risultavano in nero e uno era privo di un valido titolo di soggiorno.
Questi accertamenti hanno carattere territoriale e non rappresentano una statistica nazionale. Mostrano però come le verifiche ispettive tendano a integrare regolarità del rapporto, immigrazione, sicurezza, tutela dei minori e organizzazione concreta del lavoro.
Per le Agenzie per il Lavoro e per le imprese che operano attraverso appalti, cooperative o somministrazione, la qualità e la trasparenza dell’intera filiera diventano quindi elementi sempre più rilevanti.
Il quadro della settimana
La principale novità normativa è rappresentata dal nuovo sistema italiano di responsabilità per i danni e gli illeciti connessi all’intelligenza artificiale.
Per il mercato del lavoro si apre una fase nella quale l’innovazione tecnologica dovrà essere accompagnata da trasparenza, supervisione umana e tracciabilità delle decisioni.
Parallelamente, le attività dell’Ispettorato confermano il rafforzamento dei controlli nei settori maggiormente esposti al lavoro irregolare e ai rischi per la salute e la sicurezza.
Fonti ufficiali
- Gazzetta Ufficiale – D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160, pubblicato il 15 settembre 2026
- Commissione europea – AI Act, Allegato III: sistemi ad alto rischio
- EUR-Lex – Regolamento UE 2026/1744
- INL – Controlli nei cantieri di Bologna, 16 settembre 2026
- INL – Controlli nelle aziende agricole del Vicentino, 16 settembre 2026
- INL – Controllo nell’attività di panificazione di Genova, 18 settembre 2026